Torre del Greco, dal mito di Medusa ad un polo del corallo unico apprezzato nel mondo

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Lo sapevate che a Torre del Greco esiste una secolare tradizione artigianale legata ad una leggenda che risale addirittura all’Antica Grecia? Ebbene sì. Si tratta della lavorazione del corallo rosso e del mito di Medusa, una delle tre Gorgoni figlie delle divinità del mare Forco e Ceto, temute per il loro potere di pietrificare con lo sguardo. Medusa, secondo la leggenda, era l’unica delle tre a non avere il dono dell’immortalità tanto che finì decapitata da Perseo sotto gli occhi di Atena. Proprio la sua morte però segnò, dicono gli antichi, la nascita del corallo: fu infatti il sangue di Medusa a contatto con l’acqua marina a trasformare alcune alghe pietrificandole e a tingerle di rosso.

Storie della mitologia greca oggi eguagliate in bellezza solo dalla perfezione delle manifatture, che fanno di Torre del Greco uno dei poli artigianali del corallo più conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo intero. Gioielli bellissimi, oggetti d’arte e i famosissimi cammei sono esempi di una tradizione che è stata sapientemente tramandata nei secoli da padre in figlio.

Un’arte che in Campania si lega indissolubilmente al mito, come suggerisce un altro racconto molto bello che fonde in sé storia e leggenda. Parla di un artigiano genovese di fine ‘700, Paolo Bartolomeo Martin, che dopo aver appreso i segreti della lavorazione del corallo nei laboratori di Marsiglia, tornò in Italia con la speranza di mettere a frutto quel suo sapere. Torre del Greco, allora, era un semplice paesino di pescatori specializzati da secoli nella caccia all’oro rosso. Martin vi fece tappa, forse con l’intento di ripartire subito. Ma il destino volle che lì trovò l’amore e con esso anche una nuova casa. Chiese e ottenne così dal re l’autorizzazione a fondare la prima bottega e diede inizio alla stupenda favola del corallo torrese. Una storia che oggi vive nel lavoro di tante fabbriche, nelle stanze di un Museo e nelle mani volenterose degli studenti del locale Istituto d’arte “Francesco Degni”.